“Si vive solo due volte, la seconda nella memoria”.

Non conosco l’autore di questa frase ma la cito perché la trovo quanto mai piena di significato. Sottolinea la preziosità della vita, dà valore a come la si è vissuta. La “seconda memoria” fa parte dei nostri ricordi, ma anche della nostra storia. Un’eco di immagini, racconti tramandati, scritti o narrati che ci riportano ad un passato di sofferenze e di follia, di guerra e di morte.  Celebriamo quest’anno il centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale che per l’Italia fu il 24 maggio 1915. La Grande Guerra è stata  uno dei conflitti più sanguinosi della storia dell’umanità con un numero stimato di morti che arriva a più di 37 milioni.

Le Prealpi vicentine sono state un fronte particolarmente attivo e le testimonianze dei combattimenti e della vita di trincea sono tutt’oggi vivi, grazie anche all’Ecomuseo della Grande Guerra, un vero e proprio “progetto” di restituzione di immagini, oggetti e itinerari a tutela del Patrimonio Storico della Prima Guerra Mondiale sugli Altipiani Vicentini. Zone meravigliose ricche di natura e di storia, da percorrere  a piedi o in mountain bike.

Io ti propongo di pernottare in un rifugio e goderti pienamente le bellezze del paesaggio dal primo mattino fino al tramonto, avendo la possibilità di scoprire, attraversare, visitare un vero e proprio museo all’aria aperta. 

Se poi hai deciso di “entrare” anche emotivamente in questo momento celebrativo, ti suggerisco di partecipare alle manifestazioni commemorative del 23 e 24 maggio. Alle ore 3.55 del 24 maggio dalla sommità del Monte Verena verrà simbolicamente sparato un colpo di cannone, rievocando così quello esploso il 24 maggio 1915 che sancì l’ingresso dell’Italia nel conflitto. Un fascio luminoso collegherà, inoltre,  la vetta con il Forte Verle e con la piana di Vezzena, nel vicino Trentino.

E per chi non avrà la possibilità di vivere personalmente questi toccanti momenti, l’invito di osservare un minuto di silenzio in memoria dei Caduti, domenica 24 maggio alle ore 15.