C’è un orario del giorno in cui al bar non hai scelta! Quel momento che sigilla la tua giornata lavorativa e viene giusto poco prima della cena (o del pranzo!). E’ l’ora dell’aperitivoPer noi che viviamo in Veneto, l’ora dello Spritz!

Liscio o macchiato, solitamente bevuto in compagnia, rappresenta quel piacevole e  rilassante ritaglio di tempo per fare quattro chiacchiere con gli amici. Almeno, io lo vedo così! Quando propongo o mi viene proposta la domanda: “Ci facciamo uno spritz?“, lo si fa sempre con il sorriso sulle labbra. Lo avete notato?

Mi incuriosiva molto capire l’origine di questa parola, “spritz”, e così ho spulciato un po’ sul web che, come spesso accade assolve tutte le mie richieste, ed ho trovato una spiegazione molto convincente. Si dice che lo Spritz nacque durante il periodo della dominazione Asburgica (per alcuni il suo nome deriverebbe dal verbo tedesco “spritzen”, che significa “spruzzare”, secondo altri l’etimologia è legata al nome di un vino austriaco della regione occidentale del Wachau). I soldati austriaci, abituatisi ben presto all’uso locale di bere vino in osteria, non si trovavano però a loro agio con la grande varietà di vini veneti, dalla gradazione troppo elevata rispetto al tenore alcolico cui erano avvezzi. Pertanto ordinavano bicchieri di vino misto ad acqua per allungarlo. Lo spritz “liscio”, per intenderci. Con il passare degli anni l’aperitivo si è evoluto,  con l’infinita varietà di possibili aggiunte, liquori più o meno forti, fino a diventare quell’aperitivo che tutti conosciamo a prima vista!

Quindi, che dire di più ..  Viva l’aperitivo, viva lo spritz! Il bicchiere più allegro della giornata!